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Travel Appeal: turismo e big data


Per le strutture turistiche è importante conoscere i giudizi dei loro clienti. Oggi questo è possibile con le tecnologie dei big-data, una vera miniera d'oro virtuale di cui molti parlano, ma pochi capiscono veramente come utilizzarli.

Travel Appeal, una startup di Treviso, ha sviluppato una applicazione molto interessante: analizzare le informazioni reperibili on-line e off-line per valutare la reputazione digitale.

Per ora il servizio è dedicato agli hotel, ma a breve sarà esteso anche ad altri tipi di aziende turistiche (b&b, agriturismi, ristoranti, musei, ...).

Travel Appeal lavora su un concetto ampio di reputazione: come l'hotel viene percepito dal mercato, ma anche quanto è bravo a raccontarsi sul web e a generare contenuti che possano convincere i turisti a sceglierlo.

L’algoritmo gestito dall'applicazione elabora undici variabili, dando un punteggio standard, che consente di confrontare destinazioni e strutture turistiche. Questo consente agli operatori turistici di capire cosa funziona e cosa non funziona nel proprio modello di business. Così possono intervenire su cosa non va e comunicare meglio gli aspetti positivi.

Questa applicazione si differenzia da quelle di altre società che operano con i big data applicati al turismo perché dà indicazioni concrete agli operatori per migliorare la loro reputazione in rete: oltre all'analisi indica esattamente cosa fare, altrimenti molti non saprebbero come utilizzare le informazioni. Così tutto è molto più semplice rispetto ad altre soluzioni, che si limitano a offrire una analisi dei dati.

La formula di Travel Appeal prevede che i costi per accedere al servizio siano proporzionali alle dimensioni del cliente. Il modello di pricing per gli hotel è legato al costo di ogni singola camera: l'albergatore paga al mese quanto una notte nella sua camera più economica, in ogni caso mai più di 120 euro al mese.

Questo uso dei big-data ha attirato anche l’interesse di Unicredit, che è entrato direttamente nel capitale della startup e ha cominciato a proporre direttamente in alcune filiali questo servizio. Inoltre Unicredit sta anche pensando di utilizzare il punteggio dato da Travel Appeal Index Score alle strutture turistiche in base alla digital reputation, come ulteriore parametro di valutazione del merito di credito.





Travel Appeal: turismo e big data


Per le strutture turistiche è importante conoscere i giudizi dei loro clienti. Oggi questo è possibile con le tecnologie dei big-data, una vera miniera d'oro virtuale di cui molti parlano, ma pochi capiscono veramente come utilizzarli.

Travel Appeal, una startup di Treviso, ha sviluppato una applicazione molto interessante: analizzare le informazioni reperibili on-line e off-line per valutare la reputazione digitale.

Per ora il servizio è dedicato agli hotel, ma a breve sarà esteso anche ad altri tipi di aziende turistiche (b&b, agriturismi, ristoranti, musei, ...).

Travel Appeal lavora su un concetto ampio di reputazione: come l'hotel viene percepito dal mercato, ma anche quanto è bravo a raccontarsi sul web e a generare contenuti che possano convincere i turisti a sceglierlo.

L’algoritmo gestito dall'applicazione elabora undici variabili, dando un punteggio standard, che consente di confrontare destinazioni e strutture turistiche. Questo consente agli operatori turistici di capire cosa funziona e cosa non funziona nel proprio modello di business. Così possono intervenire su cosa non va e comunicare meglio gli aspetti positivi.

Questa applicazione si differenzia da quelle di altre società che operano con i big data applicati al turismo perché dà indicazioni concrete agli operatori per migliorare la loro reputazione in rete: oltre all'analisi indica esattamente cosa fare, altrimenti molti non saprebbero come utilizzare le informazioni. Così tutto è molto più semplice rispetto ad altre soluzioni, che si limitano a offrire una analisi dei dati.

La formula di Travel Appeal prevede che i costi per accedere al servizio siano proporzionali alle dimensioni del cliente. Il modello di pricing per gli hotel è legato al costo di ogni singola camera: l'albergatore paga al mese quanto una notte nella sua camera più economica, in ogni caso mai più di 120 euro al mese.

Questo uso dei big-data ha attirato anche l’interesse di Unicredit, che è entrato direttamente nel capitale della startup e ha cominciato a proporre direttamente in alcune filiali questo servizio. Inoltre Unicredit sta anche pensando di utilizzare il punteggio dato da Travel Appeal Index Score alle strutture turistiche in base alla digital reputation, come ulteriore parametro di valutazione del merito di credito.





Travel Appeal: turismo e big data


Per le strutture turistiche è importante conoscere i giudizi dei loro clienti. Oggi questo è possibile con le tecnologie dei big-data, una vera miniera d'oro virtuale di cui molti parlano, ma pochi capiscono veramente come utilizzarli.

Travel Appeal, una startup di Treviso, ha sviluppato una applicazione molto interessante: analizzare le informazioni reperibili on-line e off-line per valutare la reputazione digitale.

Per ora il servizio è dedicato agli hotel, ma a breve sarà esteso anche ad altri tipi di aziende turistiche (b&b, agriturismi, ristoranti, musei, ...).

Travel Appeal lavora su un concetto ampio di reputazione: come l'hotel viene percepito dal mercato, ma anche quanto è bravo a raccontarsi sul web e a generare contenuti che possano convincere i turisti a sceglierlo.

L’algoritmo gestito dall'applicazione elabora undici variabili, dando un punteggio standard, che consente di confrontare destinazioni e strutture turistiche. Questo consente agli operatori turistici di capire cosa funziona e cosa non funziona nel proprio modello di business. Così possono intervenire su cosa non va e comunicare meglio gli aspetti positivi.

Questa applicazione si differenzia da quelle di altre società che operano con i big data applicati al turismo perché dà indicazioni concrete agli operatori per migliorare la loro reputazione in rete: oltre all'analisi indica esattamente cosa fare, altrimenti molti non saprebbero come utilizzare le informazioni. Così tutto è molto più semplice rispetto ad altre soluzioni, che si limitano a offrire una analisi dei dati.

La formula di Travel Appeal prevede che i costi per accedere al servizio siano proporzionali alle dimensioni del cliente. Il modello di pricing per gli hotel è legato al costo di ogni singola camera: l'albergatore paga al mese quanto una notte nella sua camera più economica, in ogni caso mai più di 120 euro al mese.

Questo uso dei big-data ha attirato anche l’interesse di Unicredit, che è entrato direttamente nel capitale della startup e ha cominciato a proporre direttamente in alcune filiali questo servizio. Inoltre Unicredit sta anche pensando di utilizzare il punteggio dato da Travel Appeal Index Score alle strutture turistiche in base alla digital reputation, come ulteriore parametro di valutazione del merito di credito.



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